22/03/2018

Il nostro Fisioterapista Milco Zanazzo interviene sugli infortuni muscolari

Le lesioni muscolari rientrano tra i più comuni infortuni nel mondo dello sport.
Particolarmente frequenti nel calcio, queste lesioni sono comunque diffuse un po’ in tutti gli sport, arrivando ad essere il 15-20% di tutti gli infortuni tra gli atleti con un tasso di recidiva molto alto. 
Sono difficili da trattare, spesso frustranti proprio  per questa alta frequenza di ri-lesione. Come è stato dimostrato, è necessario più tempo per trattare il secondo episodio , mantenendo l’atleta al di fuori delle competizioni per diverse settimane. 

Quali sono le cause?

I fattori di rischio per gli infortuni muscolari sono stati ben identificati e classificati: una ridotta flessibilità, uno squilibrio muscolare tra gli arti od uno scorretto rapporto agonista/antagonista, l’affaticamento muscolare,  una scarsa core-stability, la  mancanza di riscaldamento adatto, problemi posturali  e una precedente lesione allo stesso gruppo muscolare. Proprio quest’ultimo sembra di gran lunga il più consistente, dimostrando anche l’importanza di una corretta rieducazione funzionale.


Quali sono allora i vostri principi riabilitativi?

Ogni programma riabilitativo deve essere sicuramente personalizzato. A seconda della gravità (elongazione versus distrazione) i tempi di recupero varieranno. Come linea guida generale possiamo stabilire che nella fase acuta delle lesioni degli hamstring, il trattamento dovrebbe focalizzarsi sul proteggere la zona di lesione e minimizzare la perdita di forza ed escursione articolare.
Ghiaccio, compressione e terapie fisiche come gli ultrasuoni, il l.a.s.e.r. o la diatermia sono comunemente utilizzati in questa fase.
La normalizzazione del cammino si ottiene in poco tempo, di solito entro i primi dieci giorni.
Il paziente può cominciare il rinforzo precocemente limitandosi all’arco di movimento non doloroso ed enfatizzando la componente eccentrica.
Progressivamente dobbiamo riconquistare capacità contrattile e forza in tutto il range of motion e incrementare il controllo neuromuscolare dell’arto intero, fino ad arrivare ad esercizi specifici dello sport praticato.