01/10/2019

La diastasi dei retti addominali spiegata da Elena Negro, Fisioterapista Azimut

La Fisioterapista Azimut Elena Negro è molto impegnata nella nostra Area Donna e rivolge particolare impegno ai percorsi di benessere studiati per aiutare le donne ad affrontare varie fasi: gravidanza, post parto, menopausa. Oggi l’abbiamo intervistata sulla diastasi per comprendere meglio di cosa si tratta e come si può intervenire. 


Cos’è la diastasi e perché si verifica?


La diastasi dei retti addominali consiste nella separazione eccessiva della parte destra dalla parte sinistra, le quali si allontanano dalla linea mediana. È principalmente una conseguenza della gravidanza. Altri fattori possono tuttavia contribuire alla sua comparsa, ad esempio obesità, sforzi eccessivi ripetuti o una forma di diastasi congenita. Sia le donne che gli uomini possono quindi presentare questo problema. Tutte le donne in gravidanza presentano la diastasi, che entro 3 mesi dal parto dovrebbe risolversi spontaneamente.


Quali sono i fattori di rischio?


I fattori di rischio che influiscono negativamente sono: età della gestante sopra i 35 anni, feto particolarmente grande o parto gemellare, sforzi eccessivi nell’ultimo trimestre tosse cronica. La diastasi è spesso ancora considerata una patologia innocua con ripercussioni solo di tipo estetico. In realtà, la lassità muscolare influisce sulla stabilità di tronco e bacino, provocando un sovraccarico di schiena e organi pelvici.


Come si riconosce? E quali sono le possibilità di intervento?


La diagnosi viene fatta da uno specialista, normalmente con l’esame ecografico, ma la donna può eseguire anche un’autovalutazione. Il trattamento riabilitativo, attraverso l’esecuzione di esercizi mirati, favorisce la “chiusura” della fascia addominale, migliorando la sua capacità di contenimento, supporto e stabilizzazione. Tra le armi a nostra disposizione, la “ginnastica ipopressiva”, particolarmente indicata nei casi di diastasi dei retti, in quanto:

  • Diminuisce la pressione addominale più di ogni altro esercizio
  • Permette una chiusura della fascia addominale elevata
  • Gli esercizi vengono svolti in “autoallungamento”, favorendo la correzione posturale
  • Migliora anche la muscolatura di colonna vertebrale e pavimento pelvico