21/08/2018

La riabilitazione nella protesi di caviglia raccontata con un caso clinico

Il nostro Fisioterapista Milco Zanazzo ci racconta un caso clinico riguardante la riabilitazione post intervento di protesi della caviglia.
Riportiamo la ricostruzione del caso clinico.
Maschio di anni 76, ha subito una protesizzazione della caviglia a seguito di un'artrosi primitiva che negli ultimi anni lo ha tormentato limitandone la qualità di vita. 
A seguito dell'operazione è stato immobilizzato in apparecchio gessato per 4 settimane, in scarico totale. Rimosso il gesso, abbiamo iniziato la mobilizzazione passiva molto cauta e graduale della tibio-tarsica in flesso-estensione, del medio piede e delle dita oltre che massaggio drenante di svuotamento e trattamento della cicatrice. È stata fatta inoltre indossare una calza elastica contenitiva ed un tutore tipo Cam Walker Don Joy per altre 4 settimane, con cui è ripreso il carico graduale nel cammino. 
Oltre alla terapia manuale sono stati fatti eseguire esercizi attivi per la muscolatura della coscia ad arto esteso, leg ext, leg curi e leg press, elettrostimolazione del tricipite surale ed esercizi aerobici con cicloergometro per gli arti superiori. In acqua esercizi di sensibilizzazione al carico e rieducazione al cammino, oltre che esercizi più dinamici e generali per gli arti inferiori in acqua alta senza appoggio del piede. 
Raggiunta una buona deambulazione in acqua abbiamo intrapreso la rieducazione al passo in palestra, prima con le due stampelle ad appoggio alternato e poi con una sola fino al totale abbandono degli ausili, avvenuto a tre mesi. 
Raggiunta la completa autonomia nelle a.d.l., abbiamo proseguito le sedute riabilitative sempre con frequenza a giorni alterni. In palestra si è proceduto con il lavoro manuale associato a rinforzo muscolare ed esercizi di NMT sia in scarico che in carico. Il lavoro in piscina, nonostante in questa fase non fosse più strettamente necessario date le buone condizioni della paziente, è proseguito con l'obiettivo di svolgere un lavoro di mobilizzazione generale, di drenaggio e attività aerobica. Dopo circa sei mesi abbiamo terminato le terapie dopo consulto ortopedico e fisiatrico. Il paziente sta continuando con ginnastica in gruppo posturale, attività che regolarmente svolgeva già in precedenza. A distanza di 9 mesi dalla protesizzazione non ci sono mai state complicanze e la caviglia, completamente asintomatica, ha mantenuto una buona mobilità e stabilità.