08/01/2018

Magnetoterapia: come funziona e quando viene inclusa nei programmi riabilitativi

La magnetoterapia è una terapia strumentale a scopo curativo e riabilitativo che si avvale di onde elettromagnetiche capaci di interagire con le cellule di vari tessuti corporei senza provocarne un aumento della temperatura.

Tali onde agiscono accelerando i processi di scambio ionico che avvengono nella membrana cellulare, stimolando la rigenerazione dei tessuti dopo eventi lesivi.

È utilizzata con pazienti che presentano fratture ossee, data la sua efficacia nell’accelerare la formazione e la consolidazione del callo osseo. E rientra nei programmi riabilitativi di chi è affetto da malattie scheletriche come l’osteoporosi o le malattie reumatiche. Inoltre, attualmente la magnetoterapia viene utilizzata sempre più spesso anche a scopo antalgico.


Si utilizzano due o più piastre magnetiche che vengono applicate alla parte del corpo da trattare. In linea generale la magnetoterapia richiede tempi di trattamento medio-lunghi con cicli che possono variare dai 45 ai 60 giorni per almeno 2-3 ore giornaliere. 
Non presentando rischi di sovradosaggio il tempo di somministrazione può essere prolungato, è possibile fare anche terapia notturna.