02/11/2017

Ictus: i fattori di rischio e l'importanza della prevenzione

Il 29 Ottobre si è celebrata la XIII° Giornata mondiale contro l’ictus cerebrale (World Stroke Day 2017). In Italia, esistono diverse organizzazioni pubbliche e private impegnate nella sensibilizzazione del pubblico su questa tematica, sui fattori di rischio e sulle possibilità di attuare percorsi di prevenzione.

L’ictus è una malattia improvvisa che colpisce nel mondo una persone ogni 6 secondi, indipendentemente dall’età o dal sesso. Il pensiero che l’ictus riguardi prevalentemente gli anziani è diffuso, ma lontano dalla realtà. Solo in Italia sono 30.000 i giovani che ne hanno sofferto con esiti anche invalidanti, si tratta della prima causa di morte e la terza di invalidità.

L’impatto di questa patologia risulta particolarmente gravoso anche dal punto di vista economico: il costo medio annuo a paziente con disabilità grave per famiglia e collettività, escludendo i costi a carico del SSN, è infatti di circa 30.000 euro, per un totale di circa 14 miliardi di euro l’anno. Per questo è importante parlare di prevenzione.

Quali sono i fattori di rischio?
L'ipertensione e la Fibrillazione Atriale sono tra i maggiori fattori di rischio delle malattie cardiovascolari e dell’ictus. Sono spesso asintomatiche e quindi con maggiore fatica vengono diagnosticate in tempo, esponendo il paziente al rischio. Ecco perché è importante controllare con regolarità la pressione arteriosa e la Fibrillazione Atriale, in farmacia e a casa.
È possibile controllare la presenza o meno di Fibrillazione Atriale verificando il battito cardiaco attraverso la palpazione del polso o misurando la pressione arteriosa con apparecchi automatici (validati per questa destinazione d’uso) in grado di indicare la possibile presenza di questa aritmia.
Il 20% dei casi di ictus sono legati all'aritmia derivata dalla Fibrillazione Atriale, si può quindi affermare che sia la causa principale di questa complicanza vascolare.
I soggetti con Fibrillazione Atriale hanno un rischio di subire un ictus da 3 a 5 volte superiore e per loro il rischio di invalidità permanente e mortalità è più alto.

Quale strumento per lo screening di Fibrillazione Atriale?
Le maggiori Società Scientifiche tra cui SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e NICE (National Istitute for Clinical Excellence) raccomandano lo screening della Fibrillazione Atriale, solo con misuratori della pressione previsti per questa destinazione d’uso.
Dati recenti (linee guida NICE-NHS) dimostrano infatti come lo screening della Fibrillazione Atriale, unitamente alla misurazione della Pressione Arteriosa possa contribuire a evitare, in Italia, 2.500 ictus fatali all’anno.