05/10/2018

Uso terapeutico del caldo e del freddo

In caso di dolore meglio il caldo o il freddo? Dipende dalla causa del dolore. L'energia termica è sempre stata utilizzata dagli antichi come rimedio al dolore. Partiamo dal presupposto che il calore favorisce la vasodilatazione ossia genera un maggior afflusso di sangue e quindi favorisce il trasporto di ossigeno. Al contrario il freddo genera vasocostrizione, dunque riduce il microcircolo sanguigno.

Quando usare il freddo?
Sicuramente dopo un trauma da caduta o urto: in presenza di uno strappo muscolare, nel caso di una distorsione di caviglia o ginocchio. In ogni caso in cui è necessario ridurre il versamento o l’ematoma del trauma acuto e in caso di edemi. Inoltre in linea generale l'applicazione del ghiaccio è utile quando si presenta una forte infiammazione, ma deve essere tempestiva.

In quali casi è più indicato il calore?
Passato il dolore acuto dell'infiammazione, si può usare il caldo. Dunque, quando non vi è più calore, gonfiore o rossore. Il caldo agisce contro i dolori aumentando il flusso sanguigno nella zona interessata dal trauma favorendo così l’eliminazione delle scorie accumulate nei tessuti e favorendo l'apporto di sostanze riparatrici. Inoltre, accelera tutte le reazioni biochimiche dell’organismo e aumenta l’ossigenazione e il trasporto di nutrienti a livello dei tessuti.

Questo si traduce in un incremento del metabolismo a livello della parte trattata e una conseguente riduzione del dolore. Nello specifico il caldo è utile per contratture, artrosi, dolore cronico, insufficienza circolatoria e rigidità muscolare.